Deve essersi sparsa la voce nel creato!
Catalizzo eventi&persone strambe.
Da una prospettiva buddista, l'ambiente circostante risponde in modo speculare, alle cause che noi poniamo nella vita di ogni giorno.
Da questo (e da moltro altro, in verita'), deduco di non essere una persona normale!
Devo arrendermi all'evidenza del sillogismo spirituale: recluto matti, perche' io per prima, lo sono.
Cazzo, inchiodata in modo irrevocabile dalle alte sfere della buddita'!
Ad ogni modo, questa non e' che una delle spiegazioni possibili.
Non mi interrogo oltre, faccio spirituali spallucce e passo alla narrazione del fantastico aneddoto che giorni fa mi ha illuminata di Incenso.
Ero dietro il recinto della mia scrivania, come una puledra ammansita.
La condizione di mansuetudine era dovuta all'assenza di rompicoglioni.
Dunque veleggiavo in bonaccia, sul mare placido dello strofinio abrasivo, degli arti superiori su corpi sferoidali.
Tradotto: mi grattavo beatamente le palle. ( In memory of Guido Guinizzelli&co )
Volgendo tutto il mio essere a tale appagante attivita', dedicavo i miei pensieri a problematiche bovine.
Ebbene si, pensavo alle cosiddette vacche al pascolo!
Ed io vagavo nell'iperuranio del cazzeggio, come in una ristabilita age of acquarious, causata da assenza di lavoro in ufficio pubblico.
In verita', ho brevettato numerosi diversivi, nonche' fantastiche attivita' ricreative da svolgere in questi meravigliosi momenti di vacuita' retribuita ( si fa per dire):
- Scrivere post
- Fare origami con le pratiche
- Decorarmi il viso con i timbri di agenzia
- Fiondarmi con la sedia girevole in ogni dove, carambolando da scrivania a scrivania
- Navigare su internet selvaggiamente
- Leggere riviste e\0 libri di ogni genere
- Ascoltare musica
ed almeno altre dieci pratiche pro-sollazzo.
Tuttavia il giorno incriminato ero stranamente assopita sulla scrivania.
Gia', tra le dieci pratiche non enucleate, rientra a gran diritto la capacita' di schiacciare dei veri e propri sonnellini.
Ad osservarmi dall'esterno, la visione d'insieme, restituirebbe l'immagine di una ragazza desta, dallo sguardo fisso.
In realta' la differenza sostanziale, risiede nella qualita' diaframmatica del respiro.
Nei momenti di torpore sopraccitati, il ritmo e la provenienza dell' inspirazione e' il medesimo della piu' rosea fase rem.
Dunque dicevamo, dormivo come solo io, e certi cavalli, sanno fare!
Quando ecco a disturbare i miei sogni di gloria, interviene il garrulo stridore del campanello.
Un cliente!
Mi sveglio bruscamente, come una principessa a cui un principe azzurro (infoiato da cent'anni di solitudine), avesse infilato molestamente la lingua in bocca, al fine di destarla dal suo sonno di morte, o piu' verosimilmente, per approfittare di lei.
Sussulto.
Io e Varenne sfanculiamo la fase rem, ed il respiro dal diaframma risale nei polmoni.
Dissimulo la bestemmia, con una fragorosa espirazione.
Ma altrochecazzi, impreco a tutti gli effetti!
Costui ha fatto si che abortissi la mia pennica!
Automaticamente viene bollato come un maledettoSdipanaMaronii!!!!
Maledetto sdipana Maroni, insiste con il campanello, ignorando il mio vano gesticolare, indicatore del via libera e di altri significati sottointesi:
-la porta non e' chiusa,
- non ho intenzione di alzare il culo per accoglierlo
-gli basterebbe fare una leggera pressione, come tutte le persone del creato fanno, quando
hanno intenzione di varcare una soglia
- cosa desidera, che gli stenda un tappeto rosso, e gli suoni la fanfara?
- Pretende lo accolga sventolando foglie di palma?
Non mi sembra monti un asino.
Non credo lo abbia parcheggiato in seconda fila.
Non siamo nemmeno in provincia di GERUSALEMME.
E allora che minchia gli fa supporre io sia in attesa messianica?
Chi stracazzo pensa d'essere, Gesu'? ( si potra' dire pensa d'essere?)
Mi limito quindi, a copiosi gesti di assenso con la testa, e divincolo le mani notevolmente come ad intimargli:- venga la prego, non abbia timori, non la prendero' a calci in culo nonostante abbia interrotto il mio sonno-!
Dimeno letteralmente le mani. Mi sbraccio.
Dal di fuori, devo sembrare una seppia impazzita, reclusa in cartolibreria, costretta a sforzi tentacolari per rifornire le BIC!
Checccazzo.
Finalmente, il frullatore di maroni, riesce a fare il suo ingresso.
E' straniero.
Evidentemente i suoi problemi di recettivita' sono dovuti ad una mancata decodificazione del linguaggio verbale.
Tuttavia, ha avuto difficolta' anche nell'interpretazione del gestuale!
Forse non e' solo extracomunitario.
Probabilmente e' autistico!
E se fosse solo rincoglionito?
Un curdo autistico rincoglionito, Why not?!
Si appresta alla scrivania.
Io lo guardo con aria interrogativa.
Sollecito con cortesia predefinita. Gli chiedo come possa aiutarlo.
Lui tace.
Sfodero un sorriso sforzato, mostrando parte dell'epiglottide.
Riformulo la falsa disponibilita' all'ausilio.
Lui imperversa nel mutismo.
Si insinua un nuovo sospetto in me.
Costui non e' affetto da alcuna forma di menomazione: trattasi semplicemente di uno stronzo!
Ed il mio presentimento trova piena conferma.
Il cliente curdo, non e' interessato a nessun immobile.
Estrae dalla tasca un foglio, e lentamente lo srotola dinanzi ai miei occhi.
Come se fosse un papiro prezioso, e lui l'usciere di una casata reale, in procinto di annunciare gli ospiti eminenti.
Incredula sporgo la testa come una testuggine basita.
Stringo gli occhi per focalizzare il contenuto del messaggio.
E' vergato in uno stampatello stentoreo:
" SONO POVERO HO OTO FIGLI, HO FAME
SONO INVALIDO AIUTATE ME PEFAVORE"
Bastardo di un mendicante in incognito!
Il malefico mi ha tratto con l'inganno nel suo giogo caritatevole.
Stronzo! Ma come, all'esterno dell'agenzia eri un audioleso qualunque!
Che significa? Ti trasformi in mendicante negli interni? Nei negozi?
Che fai, maledetto, entri in servizio, timbrando il cartoncino sul quale campeggia il messaggio pubblicitario pro elemosina?
Chi sei? Uno stratega del marketing Mesopotamico?
E comunque no, manigoldo, non ho un quattrino, ritorna pure alle tue mentite spoglie benestanti!
Da me non avrai niente!
Credi di essere furbo, solo perche' possiedi una faccia come il culo, e hai trovato un fantastico stratagemma per aggirare il lavoro e portare comunque la pagnotta quotidiana a casa?
Credi che io lavori per diletto?
Credi che io non abbia vagliato le varie opzioni di guadagno facile?
Le ho considerate tutte, caro mio, in ordine alfabetico per giunta, dalla A di assistente d'ufficio, alla Z di zoccola, passando per la felice ipotesi della E di elemosina!!!
Dunque non scucio nulla.
Gli indico la porta!
Scuoto vistosamente la testa in un dissenso irrevocabile.
Sottolineo il diniego, chiamando in soccorso tutta la mia vaporosa chioma Victorian age!
Lui e' monolitico. Non muove un passo. Insiste con voce querula.
Mi dispiace devi andare il tuo posto e' la!
Forse i Pooh gli incuteranno timore.
Niente, evidentemente i curdi li considerano alla stregua dei backstreet boys, dunque non conferiscono loro alcuna autorita'!
L'uomo incalza sulla faccenda degli OTO FIGLI!
Crede di muovermi a compassione.
Ma il particolare della prole, riportatomi alla memoria, aumenta l'acredine.
E che cazzo, ma non avete fatto altro che fornicare come facoceri!!!
Chi diamine sei?
Il coniglio pasquale?
Roger Rabbit?
Ma tu e tua moglie non avevate un altro modo stimolante per passare il tempo?
Nessun argomento di cui discutere?
Ad esempio, avreste potuto parlare della condizione di poverta' in cui vessate.
Sarebbe stato un ottimo spunto di conversazione, non credi?
E' forse colpa mia se non hai saputo tenere il pene in fondina?
La risposta caro Misery, e' no!
Allora levati dai coglioni che non vedrai soldi dalla sottoscritta!
Lui persevera diabolico nella litania.
Io rivolgo gli occhi indietro, come la bimba dell'esorcista.
Cosa devo fare per sfancularlo???
Forse tarantolarmi come una indemoniata?
Gli mostro la via da percorrere.
Deve solo seguire il sentiero e' facile!
Lui spalanca gli occhi.
Le pupille nere ardenti, sono pervase da un guizzo sinistro, in netto contrasto con il tono lacrimevole della voce.
Costui fa il pastorello, ma il suo sguardo incute un timore dal retrogusto mafioso.
Come se Petar mostrasse con disinvoltura alla sua amichetta Aidi, il manico di una spranga, far capolino dallo zainetto in pecora.
Accuso il colpo, registrando il cambiamento di intenzioni.
Non servira' negargli il denaro.
Costui non andra' via a mani vuote.
Non siamo piu' nell'ambito della carita'.
Siamo sconfinati nell'estorsione spinta.
Lo stronzo estorce l'elemosina.
Sta ordinando un pizzo!
Ma io lo ammazzoooooo.
Sono alla schiuma. Sono un ciuaua rabbioso.
Tuttavia la particella di sodio che nuota a stile libero nella mia testa, mi richiama al buonsenso, inducendomi al ragionamento.
-Sono sola in agenzia.
-Misery non demorde, e sta incattivendosi.
-Potrebbe fare di tutto.
Incazzata come un pitone davanti alla vetrina di una pelletteria, mi fiondo sulla borsa, sbattendola fragorosamente sul ripiano della scrivania.
Prima di arrivare al portafoglio, le mie mani incontrano qualsiasi futilita'.
Potrei anche cacciar fuori un abajour.
Io e miss Poppins abbiamo il medesimo contenuto di minchiate nella borsa.
( Che sia un modo come un altro per supplire il deficit di non appartenere alla specie dei marsupiali? ).
Ad ogni modo raggiungo il porta monete, e.... vaffanculo, se mi costringi, te la faccio vedere io l'elemosina!!!
In pochi secondi, le mani dell'uomo sono rivestite di rame.
Sembra abbia sbancato la slot machine di una parrocchia.
Sono riuscita a dargli tutte le monetine da un centesimo che collezionavo dal momento in cui l'euro e' entrato in vigore.
"Sarai contento, ora i soldi li hai, vattene pure a fare spese folli con i cinquanta centesimi che hai guadagnato".
E adesso Misery devi morire!
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