lunedì 14 aprile 2008

L'uomo RETTO

E' strano come agisca il cervello umano.
Certi eventi scatenano associazioni di pensiero che rinverdiscono sensazioni ed eventi rimossi, ricondotti alla coscienza vigile da condizioni analoghe.

Giorni fa, ero nel mercato umano della metropolitana.
Era ovviamente l'ora di punta.

A chi fosse estranea la vita underground, occorre specificare la condizione di ressa, che alle otto di mattina si presenta nei vagoni della linea b.

Si sta come una mandria di Gnu, trasportati al macello da un' apecar.
Non so se rendo l'idea, ma lo spazio e' quello, e l'odore anche!

Tuttavia c'e' poco da fare gli schizzinosi, l'obiettivo e' riuscire a trovare un pertugio, infilandosi a suon di gomitate.
Non importa che la vecchina alta un metro e dieci sia pericolosamente in bilico.
E' una nemica da abbattere, d'altro canto, non e' colpa mia se possiede tibie lunghe quanto una biro.

Tra l'altro le nonnine sono tra le piu' moleste!
Sono capaci di aggrapparsi come koala inferociti, ad ogni supporto verticale che possa assicurare loro la sopravvivenza.

Potete dedurre quanto sia necessario ammansirle con gomitate al retrogusto di eucalipto!
Le anziane lap dancer infatti, non temono niente e nessuno, e forti del diritto di precedenza conferitogli dall'eta', prevaricano noncuranti.

Ma c'e' una categoria umana che da questo selvaggio e giunglesco agglomerato umano, trae numerosi benefici: l'appoggiatore, o scientificamente noto, come HOMO VISCIDUS!

Tale ominide, nidifica in tutte le condizioni di ingente presenza umana.
La metro e' decisamente il suo habitat, nonche' il luogo prediletto in cui espletare la funzione biologica che motiva la sua esistenza.

Lui ha un'unica ragione di vita che articola in molteplici azioni, confluite nel medesimo obiettivo: strusciare, strofinare, e per l'appunto, appoggiare il pene su qualsiasi individuo dotato di culo e tette.

Ha l'esigenza primigenia di impalmare.
Lui osserva la vita da una prospettiva posteriore.
Forse e' un essere decontestualizzato, che sublima in tal senso, la mancanza luttuosa della sua civilta' d'origine.
E' un aborigeno privato prematuramente, di una schiena materna che lo trasporti.
Costui e' stato ingiustamente abbandonato dal suo mezzo di locomozione, e cerca smaniosamente dei "passaggi".

Antropologicamente e' comprensibile.

Ma io non sono donna di scienza.
Lui ha smarrito il retto modo di vivere, ma non credo sia giusto supplire tale lacuna, con un retto qualsiasi!

Il pusillanime inchioda le vittime alle spalle.
E' un vigliacco!
Voglio dire, se vuoi sfidarmi a singolar spintone, pretendo si rispetti l'etichetta!
Se desideri lanciarmi il pene della sfida, devi guardarmi negli occhi!

Tuttavia il nostro amico della giungla e' assolutamente governato da istinti primordiali.
Ignora il galateo.
D'altronde per lui, non sono previsti inviti regali.
E seppur si presentasse tale remota possibilita', si affretterebbe a strusciare i genitali, sul gioviale culo della regina, assurgendo prontamente, al titolo di Maialedicorte!

Brutto come il culo di un babbuino stitico, si avvicina mellifluo alla preda, e come un'edera molesta, attecchisce alla soggetta prescelta.

Qualche mattina fa, la sorte ha voluto che fossi io!
Pressata come una sardina claustrofobica, viaggiavo spalmata, cercando di non focalizzare i pensieri sulla nausea crescente, dovuta alla totale inibizione del movimento.
A conti fatti ero circondata da una muraglia umana.
Un pinguino schizofrenico in camicia di forza!

Ad un tratto la mia concentrazione e' stata richiamata bruscamente nella zona sud del corpo. Ho repentinamente consapevolizzato l'area attigua alle chiappe.
Non era Natale, ne ero certa, tuttavia un capitone molliccio stava dibattendonsi nella corrente.

Trattavasi di un movimento intestino, segreto, impercettibile.
Ma eravamo in due ad esserne coscienti: io, ed un vecchione sospetto che guarda il caso, era collocato precisamente dietro di me.

L'horrido, rivolgeva la pelata al cielo.
Faceva il vago, scrutava le stelle.
Avrei voluto chiedergli di avvisarmi qualora avesse individuato la costellazione del suino!

Boccheggiava, restituendo di se, una immagine idilliaca.
Possedeva delle macchie solari che gli rendevano maculato il capo.
Anche la melanina doveva essersi ritratta schifata!

Il maledetto, dicevamo, piega le gambe per assestare il colpo.
Per un momento, dubito dell' abito che indosso.
Controllo rapidamente, in una verifica che conferma, il ricordo del vestiario presupposto.
E' ufficiale: il mio soprabito e' integralmente nero.
Non vi risulta apposto, alcun cerchio concentrico multicolor!
Dunque non ho un bersaglio sul culo!
Allora non so proprio cosa autorizzi il vegliardo a sfoderare il pene dalla faretra!!

Che cazzo di accoppiata crede possa generarsi da una condotta simile?
Mi sembra cristallino di non possedere i tratti somatici di Little John, non sono decisamente benestante e dunque cosa induce in costui, il pensiero di poter fare il Robin Hood della minchia?

Che intenzioni ha?
Vuole togliere il pene (D)ai ricchi per darlo ai poveri?
Oppure vista la nobiltà d'animo, desidera agire senza discrimini economici, appoggiandolo con disinvoltura ad entrambi?

Merda umana.

Razza di animale grinzoso: ForNichiere malefico!

Decido di sottrarmi all'ingiuria dell'idrante impazzito, flettendo il mio corpo in avanti, come un giunco ostinato, in un canneto percosso da Katrina.
Vaffanculo, sono inarcata come Yuri keki al circo Togni.
Se la metro frenasse di colpo, il vecchiaccio mi infilzerebbe come uno spiedino Amadori!

La resistenza con i corpi altrui è imbarazzante.
Il mio sguardo è sgranato, in un disperato segnale di soccorso!
Ma gli stronzi dinanzi resistono, per un cazzo solidali.
Qualcuno mi ostruisce il passaggio caparbiamente. Non riesco a capire chi capeggi lo scudo umano.
E' un essere basso, difficile da catalogare nella specie umana.
Deve averne fatto una questione di principio!

Adotto la tattica concerto: dispongo la mia persona di tre quarti, incalzando armoniosamente con poderose spallate.

Apro un varco laterale, sudando come un bue al traino.
L'essere ignobile che non ha avuto pietà di me, nel mentre della manovra, è rotolato sul fianco raggiungendo il mio posto.

Mi volto per osservare negli occhi l'egoista in questione!
Ed eccola palesarsi nella sua cattiveria rugosa: una vecchia koala!
Brutta Puttana avvizzita!

-E' inutile che digrigni la dentiera, i tuoi magheggi con l'arcata superiore, non mi incutono alcun timore!
Mostrami pure con fare intimidatorio il varco tra la gengiva ed il sorriso!-

Tanto ora non sono più cazzi miei... e nemmeno tuoi,... ma solo suo!

E per suo, intendo quello del vecchione, che ti attende per obliterare!
Potreste socializzare, scambiarvi i ricordi di giovinezza, rimembrare le follie compiute nei fantastici anni della guerra di Indipendenza.

E perchè no, magari il fornichiere potrà narrarti di quando palpava i culi sui carri!
Aaaaahhhh bei tempi quelli!!!

3 commenti:

simona ha detto...

cara Nas non ho molto tempo per lasciare un commento anche perchè, dopo aver letto l'uomo retto, ho quasi lasciato questa valle di lacrime dalle risate. posso solamente dirti che mia madre mi ha trovata svenuta sulla tastiera con la testa girata di 360 gradi( tipo l'esorcista)il trucco colato per le lacrime e una sorta di paresi facciale (tipo joker)assomigliavo più a un totem che a un essere vagamente umano.una scena da brivido.se al posto di mia madre mi fossi trovata io..bè sicuramente mi sarei lasciata li.comunque non ti preoccupare, dopo avermi attaccata al polmone d'acciaio per farmi riprendere, i miei genitori si sono impegnati subito a prenotarmi un posto sul treno bianco diretto a lourdes e anche se non mi accompagneranno,perchè si vergognano di andare in giro con me, hanno detto che pregheranno la Madonna di risistemarmi la faccia. io però non sono daccordo, infondo questo ghigno che m'è rimasto mi darà pure delle sembianze da idiota irreversibile..ma almeno non sembro perennemente incazzata(quale in realtà sono). e poi...la bellezza sta negli occhi di chi guarda( diceva un certo John Merrik meglio conosciuto come l'uomo elefante). baci Consuelo

simona ha detto...

cara Nas...non ho moltissimo tempo per lasciare un commento anche perchè dopo aver letto l'uomo retto..ho quasi lasciato questo mondo dalle risate.ti dico solo che mia madre mi ha trovata svenuta sulla tastiera con il trucco colato per le lacrime...praticamente ero un totem.(una scena disgustosa. se mi fossi trovata io...mi sarei lasciata li)per farmi riprendere mi hanno attaccata a un polmone d'acciaio e stanno già organizzando il treno bianco che mi porterà a lourdes per chiedere alla Madonna di risistemarmi la faccia,visto che m'è rimasta una sorta di paresi facciale che ricorda joker.detto questo ti saluto e ti rrrringrazio per avermi dato una faccia nuova, soprattutto sorridente..così sembro più idiota, ma meno incazzata!!!

lawful ha detto...

figo il riassunto del commento.. :D