Io e la metro abbiamo un rapporto Catulliano.
Amore et odio. (et scoglionamento)
Ci sono giorni in cui darei fuoco ai vagoni, agli esseri umani e me stessa.
E ci sono invece, altri momenti in cui ringrazio il cielo per gli spettacoli d'arte varia, che la vita metropolitana offre gratuitamente.
La performance a cui ho assistito ieri, rientra assolutamente a gran diritto, nella seconda casistica.
Ovviamente la scelta del vagone e' strettamente connessa ad una sorte piu' o meno beffarda.
Ma ieri, gli dei erano favorevoli ed in vena di evidenti elargizioni.
Il fato ha voluto infatti, che avessi un posto a sedere dinanzi ad una scena di inenarrabile bellezza.
Entrata nel vagone, avevo subito notato una ragazza gatto munita, con relativa gabbia per il trasporto.
Essendo tremendamente allergica al felino, sono stata attraversata da un attimo di titubanza e di allarme. Tuttavia ho deciso ugualmente di sederle accanto, e ringrazio iddio di averlo fatto.
A conti fatti, il rischio della vita sarebbe stato una degna contropartita alla considerevole posta in gioco.
Se anche fossi morta, l'avrei fatto solo dopo aver assistito ad una pittoresca situazione, di incantevole spessore.
Come preannunciato Cat woman, era felicemente in viaggio con il quadrupede, quando le si accosta un bipede strambo.
Uomo bianco, sulla cinquantina, brizzolato e vistosamente stempiato.
Indossava dei pantaloni jeans, la cui cintola sfavillava spavalda, appena sotto lo sterno.
La sicumera con cui esibiva il suo diaframma denim, avrebbe fatto impallidire Steve Hurckel.
Indossava una camicia quadrettata alla Forrest Gump, sulla quale culminava una giacca, di cui successivamente specifichero' un dettaglio prezioso.
L'uomo appariva coordinato da un burattinaio sadico, manovrante fili percorsi da alta tensione.
Il nostro pinocchione infatti, presentava un ghigno tirato sul volto, a cui corrispondeva una gestualita' condizionata da raffiche di impulsi elettrici indisciplinati.
Tuttavia il fascino di quest'uomo confluiva prioritariamente nel timbro della voce.
Sembrava infatti, doppiato da Giancarlo Giannini, nella riuscitissima versione Al pacinesca.
E di questi per l'appunto, riproduceva la celeberrima esclamazione di scacco, reimpiegata dal nostro amico, come intercalare ritmico e reiterato.
AH,( pausa), AH AH!!!!!! (con accento sull'ultima garrula interiezione)
Con fare scattoso, la nostra marionetta mossa da fili elettrici, si accosta alla padrona del gatto, tessendone le lodi.
Questo informa noi uditori che ci troviamo dinanzi ad un estimatore di Cats.
Insiste argomentando le ragioni della sua passione.
AH, (pausa), AH AH!
Ha creato un orizzonte d'attesa in noi fruitori.
Pretendo di sapere cosa induca costui a sovrastimare i felini.
La risposta non tarda a sopraggiungere.
Ebbene amici, li ama perche' ...............( rullo di tamburi).........NON LAVORANO!
AH (pausa)
(ancora pausa, animata da un frenetico assenso del capo)
AH AH!!!!!! ( ha tutti in pugno)
E ceeeeeeerto, la demarcata distinzione fra gatto lavoratore (il famoso impiegatto),
ed il gatto lavativo (disoccupatto).
Dove era Piero Angela, mentre la natura compiva una simile differenziazione!?
Sono ammaliata, spero che costui continui con la sua invettiva.
Lo fa.
Ne gioisco intimamente.
Adduce ulteriori motivazioni.
Siore e siori, ama i gatti perche' non invischiati nelle vili dinamiche del denaro.
AH, (pausa) AH AH!!!
Questa volta non mi ha convinta.
Sono animali, misericordia ladra, mi aspetto che facciano compagnia, non che giochino in borsa investendo in una partita di segatura!
La padrona del gatto, suppongo stia rimpiangendo di non aver acquistato un pappagallo ammaestrato nel mandare affanculo gli squinternati sulla metro.
Tuttavia fa buon viso a cattivo gioco, annuisce sperando di ammansire AL.
D'altro canto il nostro beniamino condivide l'amore per il felino.
Dunque si mostra benevola.
Lui d'improvviso non piu'.
Ed e' con un coupe de teatre, che il nostro amico degli animali, sfodera il suo attacco Green peace.
Rimprovera aspramente la donna di aver costretto il quadrupede, ad una prigionia crudele.
Non puoi amare un animale e contemporaneamente esserne la carceriera.
AH(...) AH AH!!
In confronto Amnesty international non vale una minchia secca.
Imperversa come una furia, come se in quel trasportino vi avessero relegato la madre.
Una cosa e' certa, se qualcuno merita di essere rinchiuso, quel qualcuno non e' il gatto!
La padrona si spazientisce. L'uomo inveisce a gran voce, dandole apertamente del mostro.
Come se avesse deportato il gatto a Guantanamo.
Che cazzo.
Sono estasiata e sghignazzo incredula e colpita dall'evolversi della situation.
Assistiamo ad un serrato scambio di battute in climax ascendente.
Il culmine e' vicino, ed io esisto e fortunatamente non me lo perdero'.
Crudelia Demon, contrattacca.
Chiede al protettore della specie animale se, coerentemente alla sua etica integralista, sia vegetariano.
Non vegano, badate bene.
Chiede semplicemente, se sia adepto del vegetarianesimo base.
E qui si verifica il secondo punto di volta di una discussione che fino a quel momento proclamava vincitore il pinocchio dell'enel.
Lo stronzo di legno infatti, non solo risulta non essere dedito al regime alimentare bacche&radici, ma si professa al contrario, estimatore di tutte le carni.
Bianche, rosse, albine, di canguro.
In un istante, la propietaria del gatto sovverte le sorti della diatriba, guadagnando terreno ed incalzando con il mordente.
Il voltaggio del nostro San Francesco, diminuisce vistosamente.
Annaspa nel suo calo di tensione.
Ma e' solo questione di pochi attimi di isolamento.
Opta quindi per una inversione ad U ideologica, dirottando la sua rabbia frustata su quei fottutissimi macellai, che udite udite, gli PROPINANO LA CARNE!
AH,( pausa) AH AH!
Povera stella, vittima passiva del regime dittatoriale proteico.
Stronzo di un pazzo.
Come se i macellai rincorressero le persone per strada, costringedole ad ingozzarsi di fiorentina.
"Mangia brutto pezzo di merda, oppure ti spezzo le costatine!"
"Mangia bastardone, oppure ti rompo i cosciotti!"
Maledetto.
Era il mio eroe, e si e' giocato tutto peccando di incoerenza.
Avrei dovuto capirlo subito che predicava bene e razzolava male.
In fondo, era deducibile dal suo aspetto.
In tutto l'occidente non si e' mai visto un protettore degli animali "conciato" cosi'.
Vi ricordate la particolarita' preannunciata del soprabito?
Trattavasi di giacca in purissima Renna di Babbo Natale.
AH(pausa) AH AH!!!!!
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