lunedì 11 febbraio 2008

Tantra voglia

Deve essere piuttosto difficoltoso stringere rapporti d'amicizia con Sting.
Qualora doveste incontrarlo trafelato e visibilmente affannato al supermercato, non slanciatevi filantropicamente a raccogliergli le buste della spesa. Quasi certamente, infatti, il nostro Englishman alla Conad, sta ultimando un rapporto sessuale.
Tutto merito del TANTRA, e della popolazione matriarcale che per prima ne ha saggiato le infinite possibilità. Mi riferisco agli arcaici e coraggiosi Harappei che nel 2000 ac si situarono nella valle dell' Indù. Tuttavia suppongo che il maggior contributo sia da attribuirsi ai discendenti, nonchè prosecutori della genie sopraccitata: i numerosissimi Harappati
In oriente cari miei, hanno definitivamente sfanculato qualsiasi problematica inerente ad eiaculazioni, giunte decisamente in anticipo( ad esempio quando la donna è ancora a casa a truccarsi).
La disciplina tantrica, infatti, permette prolungatissime performance amorose. Il maratoneta dei gloriosi Police infatti, ha piu' volte affermato, di poter sostenere 5 ore consecutive di combattimenti.
Senza fare una piAga.
Decisamente un eroe!
Ed infatti, per aderire alla didattica della situation, occorre sfoderare un appomble partigiano, che contempli una serrata resistenza all'impulso eiaculatorio. L'orgasmo quindi, viene ritardato sapientemente, lasciando che l'energia da esso sprigionata, circoli continuamente nel corpo. Dunque a conti fatti, il tantra non boccia il culmine dell'amplesso, si limita a rimandarlo
a settembre. ( Ma per le donne, anche ad ottobre-novembre, senza alcun problema. )
Ovviamente la pratica prevede una perfetta sintonia fra i partner. E' necessario che entrambi siano devoti alla disciplina. In caso contrario, si verificherebbero situazioni a dir poco pittoresche. Immaginatevi lei, avvezza ai consueti cinque minuti di gloria del marito, sentirlo farfugliare improvvisamente nell'atto, di chakra, grandi madri ed estasi. In quel caso la donna ha due possibilità di discernimento: ipotizzare che il compagno in realtà stia spassandosela con la vicina dalle tette new age;
oppure che l'acclamata mater, sia propriamente la Madonna, invocata nello strenuo tentativo di ritardare il più possibile con la preghiera, l'eventualità licantropesca di eiaculare alla luna.
Ad ogni modo le testimonianze sulle migliorie apportate dalle tecniche tantriche sono sbalorditive.
A livello meramente fisico, il tutto si ridurrebbe ad un uso consapevole del respiro diaframmatico, a cui associare un movimento rotatorio del bacino, ausiliato a sua volta, da un assetto ondulatorio della spina dorsale.
Praticamente un Cipresso oscillante sulle note del Meneito.
Tuttavia gli amanti avviati ai segreti di questa pratica espansiva della coscienza, vivono esperienze amatorie simili a dei pellegrinaggi a Lourdes (con molti meno vestiti e molti più miracoli).
Non fatico nel credere possibile una tale estasi.
Sebbene fosse per altri fini, qualche giorno fa, in un laboratorio teatrale, ho esperito personalmente le infinite possibilità della respirazione.
L'esercizio presentava più fasi, ognuna propedeutica alla successiva.
La prima consiteva nell'assumere e nel mantenere lungamente una postura periforme, ottenuta piegando le gambe ed abbassando di conseguenza il baricentro.
La staticità prolungata, ha generato un tremore considerevole, dal quale farsi percorrere abbandonando ogni resistenza. In tal modo è stato possibile aprire sto cazzo di chakra.
Ed effettivamente, le convulsioni da cui sono stata attraversata, mi hanno resa una Iacuzzi contenta di esistere.
Lo step successivo, ha voluto noi tutti di fronte al muro, con le gambe in posizione ginecologica.
Guidati da una voce amica, siamo stati introdotti nel training psicofisico spinto.
Introiettati nella sfera intima, ed estroflesso il nostro corpo-mente nel cosmo&affini, abbiamo quindi, affrontato una respirazione che dal naso discendeva coinvolgendo i polmoni, il diaframma, il basso ventre, ed infine i genitali.
Ora, io conosco un migliaio di persone che non solo, pensano con gli organi sesssuali, ma assolovono mediante questi, l'80% delle funzioni sociali.
Tuttavia mai avevo contemplato la possibilità di salutari aerosol energetici e pelvici.
Dunque a conti fatti, siamo distesi, con un tremore residuo dei muscoli, a vagare nelle distanze siderali dell'universo, e dell'interspazio. Metafisici e palpitanti, in contatto armonico ed extrasensoriale con il creato, ma soprattutto INGRIFATI COME DEI BABBUINI!
Ebbene si, il respiro profondo e l'oltrpassato confine fisico, non hanno causato che una eccitazione senza eguali, impossibile da sublimare senza fare delle figure di merda mugolanti.
Altro che infinito, altro che iperurani!
Trombare! Solo una gran voglia di trombare! Come picchi.
Visibilmente scossi dalla situazione, siamo tornati in noi, stonati e delusi come da una cena con Siffredi, finita prematuramente causa nanna del pupo (lascio a voi tutti i doppi e tripli sensi).
Riaversi è stata una impresa non semplice, aggravata per giunta dal perdurare insistente, della sensazione febbrile.
Ho ritenuto che quegli Harappei fossero davvero degli homini erectissimi. A sostenere la mia tesi, la visione ( in metro) di tre donne dai tratti indiani. Erano confabulanti e felici. La loro fisionomia denunciava non solo l'appartenenza alla fantastica stirpe indù, ma anche un appagamento senza pari. Mi sono avvicinata per ascoltare se dai loro discorsi trapelasse qualche fantastico aneddoto piccante ed educativo.
Ma accostatami alle tre donzelle dalla pelle ambrata, ho visto immediatamente tramutare la lieve mandorla degli occhi, in netti mandolini.
Erano IndiaNapoletane, arabescate da uno scurrilissimo slang partenopeo, del quale si carpiva il suono di occidentalissimi cazz.
Mi si è smorzato il respiro, il misticismo è andato a farsi benedire, e tutto è finito tarallucci tantra e vino.

1 commento:

Anonimo ha detto...

C'ho capito ben poco, però, Police e indù ti fanno male.
Dovresti chiedere la cura al tuo LUI, magari spirito-mente e corpo torneranno in completa armonia.