giovedì 17 gennaio 2008

On the road

Striiiiiiiiiiiding facendoooooooo troveraaaaaaaaaiiiii... na na na na na na...
Stamane sono andata in palestra. Lezione gratuita di prova. Dopo anni di vita sedentaria ho deciso che era arrivato il momento di SCENDERE IN CAMPO nella battaglia contro l'adipe invasore!
Come da accordi precedenti con la personal trainer, alle 10 di questa mattina ero in tenuta ginnica, determinata come una giovane balilla di sabato!
Essendo il vessillo della disabilita', ho avuto l'accortezza di iniziare con una nuova disciplina:
lo STRIDING,(per l'appunto), che simula una fantastica passeggiata in montagna. Un trecking metropolitano ( UAO ).
Arriva l'istruttrice, flessibile come un giunco, pronta ad insegnarci che le striding del Signore sono infinite, e che di passo in passo giungeremo alla prova costume, fiere di possedere un culo alto come uno zainetto ed un interno coscia con il quale spaccare le noci alle sagre di paese!
La giovane virago (che peserà non più di dieci chili senza chiavi in tasca), inizia a creare l'ambiente: spegne le luci, accende candele, e rovina il tutto mettendo una musica truzza scandita da un ritmo UNZ UNZ intollerabile.
Più che camminare, avverto una irrefrenabile voglia di correre via ( raggiungendo ugualmente lo scopo di bruciare grassi ).
Decido di affidarmi nonostante le premesse, ed inizio a scandire ritmicamente i passi che porteranno alla sublimazione marmorea del mio culo!( classico caso di passaggio di stato, da liquido a solido).
Dopo soli pochi minuti, una sensazione di calore diffuso, pervade il mio corpo, ed inizio a sudare come un BONOLIS maratoneta.
Mi guardo intorno e nessuno sembra accusare lo sforzo. Quindi ricevo lezione di umilta' da parte di una ottuagenaria scattante, che sembra non avvertire fatica.
Io dissimulo, opto per l'applombe da fenomeno del fitness.
Ma evidentemente, questo mio sfoggio di superbia, deve aver suscitato l'ira funesta degli dei del wellness.
La personal trainer zompettante si avvicina con premura dinamica: probabilmente ho assunto un colorito allarmante. Non e' il cuore tamburellante nelle orecchie a preoccumarmi, quanto l'irrevocabile senso di nausea che sta sconvolgendo il mio stomaco.
E gia', siore e siori, trattasi dell'urlo di vendetta della colazione! Tre quarti d'ora prima che avesse inizio la missione salvaculo, io avevo lautamente mangiato, furba come un maiale davanti alla vetrina di una macelleria.
La parola chiave dello striding e' la costanza, ed io totalmente in sintonia con questo assunto, opto per il fermarmi, facendo inorridire la dea del fitness. Sono ufficialmente una cogliona verdastra immobile, ma con delle ragioni validissime. Il latte, ha infatti iniziato il suo personale tracking nell'esofago. Delusa dalla mia scarsa attitudine, l'istruttrice mi fa sdraiare, mentre tutto il resto del mondo prosegue per le vie della forma fisica.
Sono per terra, in bella vista: la sala ha una posizione per un cazzo discreta, si affaccia infatti sull'atrio ben frequentato. Sono spiaggiata ed in vetrina, mi sento straordinariamente solidale con Free Willy. Arrivano soccorsi. Acqua e zucchero. Mi chiedo come sia finita su questo pavimento a fare sfoggio del mio assetto da mezza sega.
Non mi do per vinta. Rimonto sul tappetino meccanico in pendenza ed arranco fino alla fine, rispolverando il mio vecchio applombe partigiano: RESISTENZAAAA.
La lezione giunge al suo termine, la mia vita ha rischiato di fare lo stesso almeno in un paio di momenti di questa interminabile ora di ... simulazione di camminata in pendenza.
Sono sconfortata.
Sono il ludibrio di tutte le catene montuose di Italia e non. Nei momenti in cui ero sul pavimento ho visto anche il volto di Messner che mi diceva sorridente: Altissima, purissima, levissima, ed io devo avergli risposto soavemente: MAVAFANGUL!
Sabato ho una nuova lezione di striding!

1 commento:

Mario ha detto...

Messner!!MAVAFANGUL!!