domenica 27 gennaio 2008

Mens health in corpore sano

In casa siamo quattro donne. Per un totale di ovaie otto.
La nostra casa è calda ed accogliente, come un utero. Ogni visitatore è per noi, un'esperienza penetrante.
Una sorta di ecografia casalinga. (quanta gioia in questa immagine).
Tutti gli aspetti esteriori della nostra dimora, testimoniano palesemente la presenza di forme di vita femminili.
Il mobiletto del bagno è un essere totemico, tracimante creme, balsami, bagnoschiuma, pozioni diserbanti per il pelo superfluo, nonchè cazzuole e stucchi per il maquillage.
L'isola water, è allietata dal settore magazine, attualmente così rifornito da renderla a tutti gli effetti, un' edicola cessomunita.
Ed è stata in una delle sedute CULturali quotidiane, che spulciando tra una rivista e l'altra, mi è capitato tra le mani un intruso patinato, incastonato tra le varie Donne Moderne Glamour, sorseggianti Cosmopolitan. Oggi!
Dalla copertina, infatti, mi sorride insolitamente, un esemplare di maschio taurino, con addominali sui quali poter grattuggiare con disinvoltura un forma intera di Grana Padano. (Chiaramente non mi riferisco all'ultimo numero di Famiglia cristiana, con foto di don Mazzi, chiamato a testimoniare i benefici fisici di sole tre sedute di cattolicesimo.)
Non ci sono equivoci da fugare, il magazine che sto per sfogliare è il riferimento in carta stampata, degli Homini del paese: Men's Health.
La bibbia dei testicoli, il loro testo(sterone) sacro!
Sono emozionata, mi si scatena una curiosità primordiale. Sono un primate a cui è stato concesso il pass, per una visita guidata nel reparto urologia!
Sin dalle prime pagine, campeggiano in bella vista, scritte subliminali che riferiscono la possibilità di muscoli guittanti, ottenuti con sollevamento di svariati oggetti d'uso quotidiano: bottiglie, sedie, scrivanie, capouffici ecc ecc.
Solo cinque minuti al giorno, non di più!
A tale miracolosa pratica, tuttavia deve essere affiancata una scrupolosa alimentazione, della quale la Proteina risulta essere regina indiscussa.
A ben guardare, mi accorgo che le pagine stesse di Men's healt sono fatte di bresaola.
La rivista, sin dalle prime battute, restituisce l'immagine di quest' homo non troppo sapiens, dedito alla cura del corpo e terrorizzato dai carboidrati. ( uomini 1 - donne 1 ).
Decido di analizzare più a fondo, e mi addentro nel contenuto degli articoli.
Ed è in questa sede, che scopro un capolavoro della linguistica odierna.
Sputando in faccia agli accademici della crusca, il magazine riporta un vocabolario di "NEOLOGISMI SEXY".
Io non posso non rendervi partecipi di tali innovazioni.
Il primo lemma di cui viene fornita spiegazione è "UPSKIRT", e si riferisce all'irresistibile e simpaticiiiissssima pratica di guardare sotto la gonna delle ragazze.
Sono estasiata.
Ma badate bene, non si tratta di donne qualsiasi, la rivista infatti, fa riferimento ad una tipologia ben definita: le tenniste.
Pare, infatti, che di tutta una partita, il genere maschile presti fede, non alla possibilità di un abile rovescio, quanto più, alla promessa di un drittissimo, ottenuto sbirciando copiosamente, le sottane delle atlete.
Come rivelare a Serena e Venus Williams, che hanno speso vanamente ettolitri di sudore.
Come se non bastasse, la rivista fa riferimento all'ammiccante pratica dei gridolini "maliziosi" che le sportive lasciano sfuggire, insieme ai loro colpi più intensi.
E certo! Non fa una piega!
Dopo tre ore di partita sfiancante, non è lo sforzo fisico a determinare l'effetto sonoro. Trattasi di urletti "maliziosi", lanciati appositamente dalle tenniste, per dilettare i maschi del pubblico.
Una sorta di richiamo seduttivo, come ogni buon mammifero in amore, sa fare!
Dissacrato Wimbledon, a colpi di testosterone, la Treccani a luci rosse ( Treccazzi ), prosegue sdottorando in modo esilarante! Se infatti, vi sentite fuori forma ed il girovita non vi sorride più, provate a fare un pò di sano DOGGING!
Suona bene, e per assonanza potrebbe suggerire l'idea di fantastiche corse nel parco, in compagnia del vostro quadrupede di fiducia.
Sebbene non corrisponda propriamente all'immagine bucolica sopraccitata, tuttavia il lemma, pur si riferisce ad una attività fisica all'aria aperta. Il dogging per l'appunto, significa: ( e qui cito testualmente) " farlo all'aperto, godendo dell'idea di essere guardato. Vale anche per chi osserva nascosto dietro a un cespuglio e prova piacere nell'osservare."
Immaginatevi quanta gioia possa provare un guardone al giorno d'oggi. La sua nobile arte è stata finalmente riconosciuta e legittimata con una definizione linguistica esterofila, che ne riqualifica le vesti. Questo restyling sintattico, conferisce un'aurea onorevole alla delicatissima pratica di spiare le coppie in amore.
Provate a figurarvi il nostro amico guardone in tenuta mimetica, vestito da edera, scendere di casa annunciando con fare fascinoso "esco, vado a fare dogging, ci VEDIAMO!"
La redazione di Men's Health, evidentemente, deve aver stilato questo decalogo di idiozie, non servendosi degli arti, ma cavalcando l'attimo di reflusso del sangue, dovuto probabilmente, alla visione UPSKIRT della donna delle pulizie.
A riprova di ciò, l'articolo insiste parlando di HELLPOPPING.
Ha un suono disneyano, e potrebbe riportare alla mente la celeberrima e volante Mary, fantastica istitutrice dall'ombrello low cost della rayaneir.
In realtà, la denominazione, fa riferimento alla pratica femminile di sfilare la parte posteriore delle scarpa, mostrando il tallone e parte della pianta.
L'applicazione su richiesta, di tale abitudine, pare stia prendendo ...Piede, tra i filofeticisti.
Sembra infatti, che l'attenzione sulle estremità inferiori del corpo femminile stia consolidandosi in modo radicale.
La rivista, consiglia all'homo, una tecnica infallibile per indurre la donna, in prima istanza al relax, e successivamente all'eccitazione. La strategia da adottare suggerisce infatti, di succhiare meticolosamente ogni dito del piede della donna.
La manducata dell'alluce pare sia un preludio sensoriale senza eguali.
Suppongo che l'hellpopping non ammetta il rilascio di sostanze radioattive nell'aria, cosa quanto meno probabile, dopo una giornata con le scarpe ai piedi.
Nonostante queste problematiche tecniche, pare, che la pratica raccolga milioni di estimatori, per cui, cari miei, tocca prepararsi alla restaurazione di un nuovo ventennio feticista.
E dato che non siamo nel terzo millennio invano, la terminologia sexy prende spunti fantasiosi, dall'ambito della innovazione tecnologica.
Il TOOTHING, infatti, deve la denominazione alla tecnologia del Bluethoot, che notoriamente consente la segnalazione di persone, che hanno lo stesso dispositivo acceso nel giro di pochi metri. Questa fantastica similitudine si presta ludicamente al concetto di liaison "mordi e fuggi" di cui il toothing è vessillo.
Quanta poesia, nel paragonare l'uomo ad un nokia pronto a tutto, pur di ricaricare la proprie batterie in ogni dove, per poter felicemente tornare a vibrare.
Io sono basita.
A questo punto sento di augurarmi solo una cosa: che una tennista con racchetta, prima o poi capiti di passaggio dalla sede della redazione, e mugulando maliziosamente, schiacci con vigore quante più palle possibili.

1 commento:

Mirko ha detto...

Mens health spazzerà via tutti i libri di Calvino. Hai mai visto l'omiciattolo che lo dirige? Dovrebbero mettere lui in copertina, allora sai quante vendite...
(Ho appeso il ritratto di Mr Allen. Una meraviglia...)

cousin Mirko