Oggi ho avuto modo di constatare quanto si sia affinato il mio intuito.
Ho un radar, un fiuto speciale, che riconosce i portatori sani di presunzione.
Odio le persone immodeste.
Suscitano in me insofferenza e fastidio.
Nella giornata trascorsa ne ho smascherati due.
La prima era un chiaro esemplare di giovenca sfilante!( da leggersi modella)
La gezzella dalle gambe chilometriche e dal peso specifico irrisorio,( attribuibile per lo più ai tacchi ),calcava a falcate poderose, il sottopassaggio della metro.
Guardandomi bene attorno, infatti non vedo passerelle, ne alcun particolare che denunci una improvvisata location postmodern, per Dolce e Gabbana.
Allora è ufficiale: la puledra sfila gratuitamente, nell'ora di punta.
Non è particolarmente avvenente, è un tripudio di spigoli. La definirei un poker d'Ossi.
Tuttavia ogni suo particolare esterno, denuncia la fierezza di una condizione sovraumana. Lei infatti, è innalzata (di svariati centrimetri) al di sopra delle comuni mortali, sfiancate ogni giorno dalla inutile battaglia contro l'adipe persecutore.
Ovviamente un esemplare simile di androide, non gira mai sprovvista di book fotografico, che esibisce come uno stendardo, nei luoghi meno appropriati della terra.
La mia cavia, infatti, sventola sottobraccio un ben rilegato libercolo. Sono pronta a giocare il mio rene destro, che tra un momento, la stronza lo aprirà mostrando, "casualmente", quanto madre natura si sia divertita nel cesellarla armoniosamente.
Ed infatti, come previsto, eccola svelare con mal riuscita disinvoltura, il contenuto del librone che celebra la sua effigie.
Nel fare questo, si attira gli sguardi di quattro sfigati, che avranno sicuramente anni di pratica masturbatoria iniziata con i cataloghi della Vestro, nei furenti anni '90.
La nostra beneamata, sta gongolando come un bambino del terzo mondo alla sagra della porchetta.
Ma dio non esiste invano.
Infatti il consueto spostamento d'aria che preannuncia l'arrivo della metro, produce un consistente tramestio di pagine, e polaroid, che essendo di recente acquisizione, non sono state evidentemente eternizzate nella plastica. Le riproduzioni della modella prendono decisamente il volo.
"E adesso raccogliti, stronza, che sei sparsa nel luogo più lurido del creato!"
La metro infatti fa il suo arrivo, io mi addentro accomodandomi, mentre osservo divertita l'affannato scheletro griffato, scomporsi nel raccattare fogli e foto, galvanizzata nel tentativo disperato di non perdere la corsa.
Dio decisamente esiste.
Il secondo esemplare, di idiozia supponente, si è reso manifesto nel pomeriggio,
quando un giovane saccente, nel dare definizione di sè, non ha trovato di meglio, che conclamarsi un "figo ARTISTOIDE".
Io ho sentito una morsa allo stomaco, chiaro segnale di conato.
Evidentemente in qualche ospedale dei paragi, qualcuno era stato sottoposto all'asportazione di un testicolo, perchè era evidente che a proferire quanto sopra riportato, era stato un coglione sfuso.
Il caro ragazzo, dovrebbe sapere, infatti, che il suffisso "OIDE", non si attira mai, delle connotazioni troppo positive.
In Mongolia ad esempio, ne soffrono tutt'ora!
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1 commento:
Sei invidiosa di la verità, quel rotolo di più che non se ne va, e diciamo la verità, immaginado i tuoi chili svolazzanti come quelle foto di qua e di la, ammetti la verità, la modella ammirata che se ne va mentre la tua rabbia che crescerà.
In poche parole;
4 ossa per il brodo!
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